.: Giù le mani – Women are strong :.
Data: Venerdì, 27 novembre 2009 ore 09:36
Argomento: Bergamo Donne

25 nov. 2009 - Blitz nella notte.

Info: www.gravidamente.noblogs.org

Uno striscione affisso durante la notte sul cavalcavia della Colognola: contro la violenza sulle donne.
“Giù le mani – Women are strong” recita lo striscione, affisso in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.

BLITZ NELLA NOTTE: UNO STRISCIONE CONTRO LA


VIOLENZA SULLE DONNE SUL CAVALCAVIA DI COLOGNOLA Bergamo, 25 novembre 2009 Uno striscione affisso durante la notte sul cavalcavia della Colognola: contro la violenza sulle donne. “Giù le mani – Women are strong” recita lo striscione, affisso in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
del 25 novembre. Un'azione simbolica che vuole portare l'attenzione su un
problema che coinvolge tutti, non solo le donne che subiscono violenza. Oggi, anche a Bergamo come nel resto del mondo, una donna su tre subisce violenza: botte, stupro, minacce e ricatti. In otto casi su 10 la
violenza viene commessa dai partner. Mariti, conviventi e familiari distruggono
la vita di migliaia di donne, giorno per giorno, nascosti dalle mura di
casa, senza che nessuno intervenga. Solo nel 2008, nella nostra città, sette donne sono state uccise dai
loro ex partner, che non accettavano di essere lasciati e da minacce e pedinamenti sono passati all'omicidio. La violenza contro le donne è un problema collettivo, non un fatto privato. Solo se pubblicamente questo problema viene riconosciuto, per le donne sarà possibile passare dalla condizione di vittime a quella di soggetti attivi, capaci di rivendicare i propri diritti di persone. La violenza contro le donne è un dato culturale, ben radicato nella
nostra società. Il recente incontro organizzato dall'amministrazione comunale, in occasione del 25 novembre, dimostra la totale incapacità delle
istituzioni di farsi carico di un problema che coinvolge tutta la società: ad intervenire è stato invitato uno psicologo che ogni anno partecipa alla trasmissione televisiva “Miss Padania”, in cui le ragazze vengono
guardate e giudicate come oggetti, completamente private del loro essere persone, alla mercè del piacere maschile. Vogliamo rompere questo silenzio, vogliamo che le istituzioni della
nostra città lavorino per dare sostegno a protezione a tutte le donne, prima di tutto finanziando il centro antiviolenza che ogni anno accoglie
centinaia di donne da città e provincia. Vogliamo essere libere, dalla violenza e dalla paura. Vogliamo riconosciuti i nostri diritti. Oggi, affinché il 25 novembre non resti solo un'inutile ricorrenza, diciamo basta: è ora che le cose cambino. gravidamente www.gravidamente.noblogs.org



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