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Bergamo Lavoro RESOCONTO serata pubblica Rete Operaia ValSeriana coi lavoratori della zona
Inviato da sadmin Venerdì, 27 novembre 2009 ore 09:36
Contributo di Lavoratoriprecaribg

Si è svolta nella serata del 20/ 11/ ’09 a Nembro (BG) una serata di dibattito sulla situazione della classe operaia bergamasca ad un anno dall’inizio della crisi capitalistica ,che trascina sempre di più nella sua voragine milioni di proletari.

 
Lo spunto alla discussione ci è stato dato dalla proiezione del film “Giù le mani”, che narra le vicende di una lotta sindacale vittoriosa condotta dai lavoratori delle ferrovie svizzere a Bellinzona ( Canton Ticino ) nella primavera del 2008.
Già nell’introduzione al film la Rete Operaia ha sottolineato l’attualità degli insegnamenti dei compagni svizzeri di non isolarsi e non lasciare isolata nessuna lotta contro i licenziamenti, pena l’emarginazione e lo svuotamento anche di pur ragguardevoli potenziali energie di opposizione nella classe. Si è così rimarcato come uno dei canoni fondanti della Rete consista proprio nel lavoro di collegamento tra le varie realtà lavorative territoriali coinvolte dalla crisi, partendo dai temi specifici di ciascuna realtà ma con l’obbiettivo preciso di tradurre ogni singola esperienza in un salto qualitativo verso COMUNI rivendicazioni generalizzate: blocco dei licenziamenti, riduzioni d’orario a parità di salario, abolizione del lavoro precario e delle leggi razziste, salari garantito per tutti quelli che perdono od hanno perso l’occupazione. Punti fermi su alcuni dei quali si sono attestati i lavoratori di Bellinzona, con successo. La Rete ha denunciato la politica dei sindacati confederali italiani, ferma ancora ad una logica collaborazionista “ad ogni costo” e del “minor danno”…che ha frantumato e disperso anche quelle minime disponibilità alla lotta che sono emerse in questo primo anno di crisi. Occorre veramente invertire la rotta e, con l’autorganizzazione, ridare la parola agli operai, riprenderci gli spazi di parola e d’azione che il politicantismo corrotto e le burocrazie sindacali ci hanno espropriato in lunghi decenni di demolizione. Già qualcosa anche in valle Seriana sta muovendosi ( Pigna, Honegger, Promatech, i dispersi lavoratori della Comital…). Dobbiamo tradurla in organizzazione attorno ad una attività degli operai PER  gli operai, e la Rete giocherà questa partita SINO IN FONDO.
 
Il dibattito che ne è seguìto ha visto alternarsi diverse esperienze, per senso e prospettive.
Un ex operaio Comital, ora distaccato nella FIOM, ha parlato delle grosse difficoltà di trovare un acquirente della fabbrica ( 97 lavoratori in CIGS fino a maggio ’10 ) data la sovracapacità della produzione di alluminio, ed ha concluso che sbocchi ragionevoli non ne vede. Sarebbe tutto rimandato ad un corretto intervento delle autorità pubbliche per non smantellare un’area che, a detta di esse, deve rimanere industriale…
Un altro compagno della Rete ha ricordato la correttezza della nostra analisi sui veri propositi dei padroni nella crisi: ridurre di almeno 1/3 la forza lavoro per “ripartire” con nuovi investimenti e precarietà triplicata rispetto al periodo pre-crisi. Egli ha continuato sottolineando l’esigenza di far emergere dalle lotte REALI la figura dell’operaio IN QUANTO TALE, al di là delle appartenenze aziendalistiche, delle etnie, delle generazioni, delle tipologie di contratto,  dell’essere occupati o no.
I lavoratori della Pigna di Alzano, i cassintegrati abbandonati da un sindacato ( CGIL in primis ) vergognosamente assente, si stanno organizzando con la Rete per intraprendere azioni di lotta IN PROPRIO, qualora le loro richieste non fossero considerate seriamente da quelli che li dovrebbero “rappresentare”.
A rafforzare questo proposito è intervenuto un cassintegrato Pigna, che, riportando le vicende dei 130 suoi compagni ( scadenza della CIGS a febbraio 2010 ), ha denunciato la confusione e l’arbitrio che regna in Pigna sui rientri dei 60 richiamandi per essere “ricollocati” in azienda e sul silenzio totale in ordine agli altri 70 da assumere in altre realtà del “polo” Pigna. Loro non ci stanno a fare la vittima sacrificale di nessuno…
Da Milano è arrivato per l’occasione un giovane operaio, promotore di un Collegamento di fabbriche in lotta della zona Nord della città, che partendo da un gruppo di fabbriche presidiate come la Lares e la Metalli Preziosi, ha esteso la sua adesione alla Marcegaglia, in cui questo compagno lavora, alla Siemens Bicocca e ad altre realtà della zona. Egli ha ribadito che la crisi attuale è secondo lui “sistemica”, che non deve esistere che gli operai paghino con la disoccupazione ed i tagli l’esigenza del capitale di mantenere gli STESSI margini di profitto, se non addirittura accrescerli. Ragion per cui questo compagno, collegato fattivamente con realtà di lotta nazionali fuori dai “canoni” concertativi ha proposto alla Rete un primo approccio di collaborazione reciproca per arrivare a mettere in campo un’ Assemblea Nazionale delle realtà operaie autorganizzate.
La parola è passata ad un pensionato, ex operaio della Comital, che ha voluto rimarcare come le vicende di questa fabbrica, ed altre simili, richiedano l’intervento della politica e che il sindacato, in queste condizioni, faccia ciò che può: dunque per lui è ingiusto attaccarlo…Si tratterebbe allora di fare pressione sui politici: E come può, si chiede, un’associazione come la nostra ( né sindacato, né partito ), giocarsi una partita del genere?
E’ stata allora la volta di un dirigente della CGIL bergamasca, che, dopo aver elogiato la Rete per il tipo d’iniziativa ( “inusuale e meritorio” ) ha cominciato a fare la difesa d’ufficio del suo sindacato: la CGIL c’è nelle lotte; sono casomai i lavoratori che latitano…basti pensare al presidio Frattini di Seriate, dove i presidianti sono pochi e isolati…una tristezza. E questa sarebbe, ha continuato questo dirigente, la punta di lancia delle lotte operaie sul territorio bergamasco! Quando i lavoratori ci stanno il sindacato presidia con loro, come appunto sta avvenendo alla Frattini. Sulla Pigna, non dimentichiamoci che l’accordo sulla CIGS è stato votato dai lavoratori…per 70 di loro non c’è posto in azienda e vanno sicuramente ricollocati. Ma attenti a non scatenare guerre tra occupati e disoccupati! La CGIL ha messo in campo molte iniziative di contrasto per la difesa delle categorie più deboli, ed è ingiusto accusarla come fate voi. Eppoi: come mettere insieme realtà disomogenee?
Due compagne, ricollegandosi ai valori espressi dal film, hanno ribadito la novità e le potenzialità di queste ventate di “ripresa dal basso”, come contrappunto alla sclerosi di referenti “storici” ammuffiti e impotenti, se non peggio.
 
Per concludere la serata, la Rete ha tratto poche ma chiare conclusioni. Dopo aver ricordato che si autofinanzia e che cerca collegamenti, anche sparsi, anche minori, di lavoratori occupati in realtà più piccole.
In primo luogo noi vogliamo FARE POLITICA, che scaturisca però da realtà di lotta dei lavoratori in prima persona, senza delegare nulla ad alcuno. Siamo contro ogni autoreferenzialità e “sostituzionismo” in nome degli operai.
Noi PARTIAMO certamente da realtà di fabbrica che possono essere diverse, ma come non vedere i tratti sempre più COMUNI che oggettivamente si pongono a milioni di lavoratori gettati in strada? Avere un salario garantito pagato dai padroni e/o dallo Stato, e/o dagli Enti Locali..poco importa. Le bollette di casa, le rette scolastiche, i trasporti, la sanità…NON SONO PROBLEMI COMUNI? Gli ammortizzatori sociali, la loro proroga e la loro universalizzazione con importi certi e decenti…NON SONO PROBLEMI COMUNI?
E queste questioni non si affrontano con le belle piattaforme lunghe paginate e con qualche passeggiata ogni tanto per le vie di Roma al sabato, MA PASSANDO DALLA CONCERTAZIONE COL PADRONE ALLA CONCERTAZIONE DELLE LOTTE !!! E questo i confederali non lo fanno!!! Sono complici e asserviti al mantenimento dello “Status Quo”… E fare qualche Congresso con le solite manfrine correntizie quando nessuno dei contendenti vuole mettere in discussione il posticino, serve a poco!
Ogni operaio che si trovi in condizioni di voler reagire a questo sfascio sappia che la Rete si riunisce ogni Venerdì alle 21 a Nese e che da noi troverà altri compagni che, come lui, vogliono rialzare la testa! 
Rete    Operaia    ValSeriana    



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ogni Venerdì alle 21 a Nese...
di Lavoratoriprecaribg Lunedì, 30 novembre 2009 ore 01:33
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://blog.libero.it/reteoperaiavals/7772920.html
...frazione di Alzano Lombardo alle 21 presso la sede di via San Giovanni Bosco1
tel. 3276165258 e 3663489118


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RETTIFICA: PROSSIMA RIUNIONE ANTICIPATA A GIOVEDI'
di Lavoratoriprecaribg Lunedì, 30 novembre 2009 ore 13:52
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://blog.libero.it/reteoperaiavals/7772920.html
Comunicazione ai simpatizzanti: la riunione settimanale della Rete Operaia della Valseriana è anticipata a Giovedì. Ordine del giorno: organizzazione di un'iniziativa pubblica sulla situazione Pigna. Mercoledì, invece, sempre nella stessa sede e alla stessa ora, ci sarà la riunione degli immigrati del Comitato Autorganizzato Lavoratori Migranti Alzano, aderente alla Rete Operaia.


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VIDEO IN RETE SU ASSEMBLEA PUBBLICA RETE OPERAIA
di Lavoratoriprecaribg Lunedì, 30 novembre 2009 ore 14:08
(Info Utente | Invia un Messaggio) http://blog.libero.it/reteoperaiavals/7772920.html


Link di riferimento :http://crazymotion.net/rete-operaia-quando-la-protesta-parte-dal-basso/wVuLtvXmr_HojAy.html


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