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PARCO AGRICOLO-ECOLOGICO O NUOVO STADIO?
LETTERA AL SIG..SINDACO DI BERGAMO AGLI ASSESSORI E AL CONSIGLIO COMUNALE
Buongiorno signor Sindaco, sigg. Assessori e sigg. Consiglieri
Siamo sempre noi, i cittadini idealisti ma concreti del Comitato PAE (Parco Agricolo-Ecologico). Coloro che, in questa epoca di crisi non solo economica, ma soprattutto etica, ritengono di dover propugnare un modello di sviluppo per Bergamo ed i Comuni limitrofi basato sul miglioramento della qualità della vita per la popolazione invece che sull’interesse materiale di pochi. Siamo venuti a conoscenza di un paio di eventi relativi al Parco Agricolo-Ecologico che non ci hanno per nulla fatto piacere e che, prima di intraprendere qualsiasi altra iniziativa, gradiremmo venissero da Voi chiariti ed adeguatamente resi pubblici nella Vostra veste di Primo Cittadino e di Primo Servitore della cittadinanza. Il primo di questi eventi è che già da questa estate la Provincia risulta aver mandato al Comune di Bergamo il suo parere circa l’istituzione del PLIS e la perimetrazione del Parco Agricolo-Ecologico operata dalla precedente amministrazione e che questa comunicazione è stata chiusa in un Vostro cassetto senza provvedere a renderla pubblica. Vi invitiamo a colmare questa lacuna che assomiglia troppo ad una omissione e a pubblicizzare alla cittadinanza questa comunicazione insieme alle iniziative che l’amministrazione da Voi presieduta intende (o non intende affatto) attuare per arrivare all’istituzione del Parco Agricolo-Ecologico come PLIS riconosciuto dalla Provincia. Il secondo di questi eventi è la notizia che nel Piano di Governo del Territorio da approvare entro il giorno 3 dicembre è Vostra intenzione introdurre variazioni d’uso delle aree tra Colognola, Grumello del Piano e la Madonna dei Campi di Stezzano che vanno a stravolgere il P.G.T. adottato a marzo, che non saranno sottoposte a possibilità di osservazioni da parte della cittadinanza e che ben difficilmente potranno essere considerate di “buona amministrazione”. Purtroppo non siamo in grado di essere più precisi a questo proposito perché, stanti le carenti modalità di approvazione di un P.G.T. previste dalla Legge Regionale 12, siamo venuti a conoscenza di queste modifiche incompatibili tra quanto adottato a marzo e quanto sarà inviato al Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva solo grazie alla disponibilità di alcuni Consiglieri. Abbiamo tuttavia avuto conoscenza anche della prontissima accettazione di nove osservazioni su nove di un noto professionista bergamasco che si è presentato come “privato cittadino” (Osservazione n.330) funzionale alla realizzazione del cosiddetto “parco dello sport”. Infatti, se è previsto siano effettuate, senza limite, osservazioni alla bozza adottata, non è previsto che sia reso pubblico e sottoposto ad ulteriori osservazioni il P.G.T. destinato all’approvazione finale. Poco male ed indubbio snellimento dell’iter burocratico se il testo adottato e quello per l’approvazione definitiva restano sostanzialmente compatibili. Omissione grave ed esempio da manuale di come si possa gabbare la democrazia, usandole contro la stessa forma del processo partecipativo, quando i due testi vengono ad essere sostanzialmente diversi. E’ ovvio che non stiamo portando alcun appunto al sicuro rispetto delle procedure burocratiche operato dalla Vostra amministrazione per evitare un procedimento di variante, però lo stravolgere tramite il metodo delle contro-deduzioni il Piano di Governo del Territorio adottato che recepisce le precedenti delibere di perimetrazione del PLIS approvate in accordo con il Comune di Stezzano, a cui anche noi abbiamo partecipato con una serie di osservazioni, ed il non sottoporre il P.G.T. definitivo e sostanzialmente modificato ad un ulteriore ciclo di osservazioni, ben difficilmente può essere considerato prassi di partecipazione democratica e popolare. Il secondo di questi eventi, dicevamo, consiste nel cambiamento della destinazione d’uso delle aree, sia private che comunali, tra Colognola, Grumello del Piano e la Madonna dei Campi di Stezzano da V4 (verde agricolo) del tuttora vigente Piano Regolatore Generale a V9 “aree per il verde sportivo” (nuova definizione inventata per l’occasione) entro cui sono ammesse le seguenti funzioni secondarie: - viabilità; - parcheggi; - non meglio definite “funzioni strettamente correlate alle funzioni principali (…) impianti sportivi ed attrezzature (commerciali, terziarie e ricettive) in quote libere e con localizzazioni da definire in seguito”. Riteniamo che questa modifica venga a costituire un sostanziale travisamento (tra l’altro non sottoposto ad osservazioni o a variante) del P.G.T. adottato a marzo, che sia un’azione in deciso contrasto ed incompatibile con la realizzazione del Parco Agricolo-Ecologico e che, più in generale, sia un atto di stampo oligarchico teso a favorire solo gli interessi di pochi a scapito della cittadinanza e della partecipazione democratica. Per assurdo la caratterizzazione oligarchica di tale trasformazione d’uso delle aree viene ancor più accentuata dal non esistere alcun progetto, nemmeno preliminare, circa il fantomatico “parco dello sport” che la Vostra amministrazione sostiene di voler realizzare in luogo del Parco Agricolo-Ecologico. Non possiamo fare a meno di constatare come si sia in presenza del proverbiale “mettere il carro davanti ai buoi” ed appare evidente come questa trasformazione d’uso priva di progettualità viene unicamente a costituire sia un “diritto acquisito” per i proprietari delle aree in previsione di una futura piena edificabilità, sia un durissimo colpo, probabilmente mortale, alla costituzione del Parco Agricolo-Ecologico ed alla riqualificazione e vivibilità del quartiere di Grumello, degli altri quartieri limitrofi e dei Comuni circostanti. Infatti la prevista realizzazione della nuova accademia della Guardia di Finanza costituisce già una mutilazione di 20 ettari sui confini del Parco Agricolo-Ecologico mentre la previsione di una edificazione cosiddetta sportiva nel pieno delle aree agricole comprometterebbe l’esistenza stessa del PLIS. I motivi si possono così riassumere brevemente: - sottrazione di altri 30 ettari circa di campagna per la produzione agricola e la valorizzazione dell’ambiente; - realizzazione di una superstrada a 4 corsie di penetrazione da sud che sottrarrebbe altro terreno e comprometterebbe ulteriormente la qualità dell’ambiente agricolo; - eliminazione della continuità agricola ed ecologico-ambientale tra le aree agricole di Colognola, Grumello al Piano e della Madonna dei Campi di Stezzano; - eliminazione della continuità nord-sud tra l’aperta campagna e la città verso la Grumellina e il Parco Ovest; - cancellazione del paleo-alveo del Morla e del suo significato di memoria storica della città di Bergamo; - distruzione dell’area archeologica certa A9 - S.Lorenzo/Colognola; - compromissione del contesto agro-ambientale intorno al Santuario della Madonna dei Campi; - elevato impatto ambientale del complesso sportivo/commerciale/terziario/ricettivo del cosiddetto”parco dello sport” con trasformazione della zona e dei nuclei abitati circostanti in una periferia metropolitana a scorrimento veloce priva di identità . Questa è la nostra motivata opinione a proposito della trasformazione d’uso delle aree tra Grumello, la Ferrovia BG-MI, l’Asse Interurbano e la Madonna dei Campi: non possiamo essere altro che decisamente contrari. Ribadiamo inoltre che tale eventuale trasformazione rappresenta l’indicatore principale degli indirizzi della Vostra amministrazione e che essa, qualora questa trasformazione sia realizzata, ben difficilmente potrà essere considerata contraria alla cementificazione ed asfaltatura del territorio ed idonea a favorire il superamento dell’attuale condizione di crisi economica. Vi ricordiamo un altro concetto fondamentale: il Parco Agricolo-Ecologico non è un parco pubblico dove l’elemento dominante è la semplice presenza di verde vicino ad aree cementificate. Il P.A.E. è un sistema economicamente vitale al servizio della popolazione il cui scopo principale è il portare dentro le aree urbanizzate le produzioni agricole di qualità a filiera corta secondo il programma di Sviluppo Rurale attento alla riqualificazione dell’ambiente promosso, con particolare riferimento alle aree peri-urbane, dalla stessa Unione Europea. . In una parola il Parco Agricolo-Ecologico è la punta di lancia di una rete agricola ed ambientale che si sta sviluppando autonomamente e che è destinata a dare un contributo non trascurabile all’alimentazione ed alla qualità della vita della città. Da ultima una nota nazional-popolare che proprio non possiamo fare a meno di domandarVi: vogliamo smetterla di portare sfortuna alla squadra di calcio di Bergamo ? E’ un dato di fatto che tutte le volte che si discute di un nuovo stadio la locale compagine calcistica si mette ad inanellare una drammatica serie di sconfitte. La Dea ha parlato: vuole restare là dove si trova. Oppure, se questo non sarà possibile, vuole che il trasferimento avvenga con il concorso della popolazione e non solo per favorire una oligarchia ristretta. E’ superfluo ricordare come Atalanta, al pari di Minerva-Athena, sia una Dea democratica e non certo oligarchica. Bergamo, 16 novembre 2009 Comitato del Parco Agricolo Ecologico della Cintura Sud di Bergamo Recapiti: Tel: 035 310279 – Cell: 333 2383834 - Mail:
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