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IL PRC-SE lancia una "campagna d'autunno" attraverso la proposta di una serie di iniziative e proposte legislative atte a ridare dignità al lavoro.
LAVORO DIGNITA’ FUTURO
Blocco dei licenziamenti; Estensione e Rafforzamento degli ammortizzatori sociali; No alle delocalizzazioni delle imprese; Superamento della L. 30 e della precarietà; Reddito sociale; Politiche industriali - Difesa dell’occupazione nelle piccole e medie imprese. Blocco dei licenziamenti; Estensione e Rafforzamento degli ammortizzatori sociali; No alle delocalizzazioni delle imprese; Superamento della L. 30 e della precarietà; Reddito sociale; Politiche industriali - Difesa dell’occupazione nelle piccole e medie imprese
Blocco dei licenziamenti
Per la durata di 36 mesi le imprese non possono effettuare licenziamenti come conseguenza della sospensione degli articoli 4, 5 e 24 della legge n.23 , luglio 1991. Pertanto, potranno essere utilizzati esclusivamente i Contratti di solidarietà e la Cassa integrazione straordinaria.
Estensione e Rafforzamento degli ammortizzatori sociali
Per arginare la dilagante insicurezza sociale si propone un intervento di estensione e rafforzamento del sistema di ammortizzatori sociali.In caso di sospensione dell’attività lavorative, si applica a tutti i lavoratori, eliminando la durata dell’applicazione degli strumenti di ammortizzazione sociale, considerandoli terminati solo al momento dell’ottenimento di un nuovo contratto di lavoro. Al tempo stesso va adeguata l’erogazione monetaria di tali ammortizzatori Tale misura va estesa a tutte le aziende anche con meno di 15 dipendenti e a tutti i licenziamenti derivati da contratti precari.
Legge regionale contro le delocalizzazioni.
L’approvazione di una Legge Regionale è necessaria per ostacolare le delocalizzazioni secondo tre indirizzi :1) La restituzione, in caso di delocalizzazione, di tutti gli incentivi pubblici ottenuti dall’azienda nei dieci anni precedenti.2) L’impegno dell’azienda a ricollocare nella stessa area industriale il personale in esubero e, nel caso di inadempienza, la possibilità per un ente regionale, da costituirsi, di espropriare l’area a prezzi calmierati, per poter garantire l’occupazione offrendola a nuovi investitori.3) L’inserimento di vincoli urbanistici che vincolino l’area occupata da attività produttive / industriali esclusivamente a queste finalità evitando fenomeni di speculazione urbanistica
Superamento L. 30 e precarietà.
L’obiettivo è quello di superare la precarizzazione dei rapporti di lavoro connessa con il forte degrado delle tutele del lavoro che si è verificata negli ultimi 15 / 20 anni. Si tratta di riunificare il mondo del lavoro superando la fittizia distinzione tra lavoro subordinato e parasubordinato, semplificando e unificando le tipologie contrattuali, stabilendo che la forma tipica del contratto di lavoro è quello a tempo indeterminato e, quindi, introducendo severi limiti all’utilizzo di contratti a tempo determinato, al sistema degli appalti, della cessione del ramo di impresa e della fittizia separazione tra imprese dello stesso gruppo.
Reddito sociale
La Regione Lombardia riconosce il reddito sociale a disoccupati, inoccupati , precari quale misura di contrasto alla disuguaglianza sociale . Eroga un contributo monetario mensile che consenta condizioni di vita libera e dignitosa. ( chiedendo che la legislazione nazionale elimini il tetto sulla Cassa integrazione e lo riporti all’80% del salario)Esenta totalmente i beneficiari dal pagamento del ticket sanitario , promuove convenzioni con i Comuni per garantire la riduzione del 50% dei servizi di trasporto e quelli sociali, educativi e formativi, la riduzione del 30% per fruire di attività culturali e la gratuità dei libri di testo scolastici.Garantisce fideiussioni per mutui sulla prima casa e prestiti sull’onore , stipulando convenzioni con le Fondazioni bancarie e forme di sostegno al pagamento dell’affitto di casaSi ha decadenza dalle prestazioni per assunzione a tempo indeterminato , attività lavorativa di natura autonoma e rifiuto di una proposta di lavoro del Centro per l’impiego .
Politiche industriali - Difesa dell’occupazione nelle piccole e medie imprese
La Regionalizzazione del decreto legislativo n. 270/99 è essenziale per impegnare il Governo Regionale, con la nomina dei commissari, in una politica di intervento verso le aziende in crisi, lasciando a livello centrale solo i grandi gruppi, con più sedi e più di 2.000 dipendenti.La Regionalizzazione deve accompagnarsi con :1) L’eliminazione dei limiti dimensionali per permettere l’intervento pubblico su tutte le aziende in crisi.2) Una più esplicita possibilità giuridica del sindacato di chiedere l’intervento straordinario , finalizzato alla tutela dell’occupazione.3) La costituzione di un fondo pubblico di garanzia che sostenga i commissari nella loro opera di ricostruzione aziendale, con finanza e servizi. 4) La costituzione di un albo pubblico dei commissari nel quale la graduatoria derivi dai risultati ottenuti nell’opera di risanamento più che in quella di liquidazione.5) La costituzione di una società pubblica regionale incaricata di realizzare interventi attivi di reindustrializzazione, riqualificazione e riconversione industriale con la finalità di realizzare politiche industriali finalizzate all’occupazione e alla qualificazione del tessuto produttivo.
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