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Città per tutti. Carla Turolla candidata
Inviato da sadmin Venerdì, 17 aprile 2009 ore 08:08
Contributo di carla
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Carla Turolla candidata nella Lista Verdi con Bruni Mi chiamo Carla, ho 58 anni, di mestiere faccio l'imprenditrice, sono donna transessuale. Vivo in questa città da qualche anno e mi rendo conto di essere trasparente come un foglio di vetro. Trasparente come non lo sono mai stata nella mia vita: senza diritti (a partire dal nome) e con più doveri e molti meno diritti della media.
Ma se sono trasparente, allora ci metto la faccia. Aloora faccio coming-out non solo sociale ed economico ma anche politico. e mi candido. Mi candido nella lista "Verdi con Bruni" - verde un po' lo sono (ma niente tessere, vhè!), ma con Bruni merita una spiegazione. Questa tramontante amministrazione è quella che ha cassato il registro delle unioni civili in Bergamo perche è roba da "animali che scopano con uomini" o che è "affare contro natura" (sic!). Mi metto nello stesso rassembramento con questa gente qua: vado a metterci la faccia assieme a quegli integralisti che dicono a gran voce che io sono poco più poco meno che un animale malato di mente. Integralisti a destra e a sinistra, poca fa la differenza. Ce la metto e rischio di rimettercela, mandando a remengo anni e anni di onorata militanza nell'associazionismo GLT e svendendo competenze gestionali e manageriali che (evviva la modestia) ritengo di livello medio-superiore. Ovviamente mi sono candidata perche spero che l'esito non sia questo. Spero di portar contributo a rendere questa città una città per tutti. Una città che abbia posto per tutte le differenze di genere, sesso, religione, colore, età, ceto.... La città di tutti e per tutti. Tutti noi possimo fare molto, qui e adesso, per questo. Servono competenze e capacità - e se ci guardiamo nelle tasche, nelle nostre proprie tasche, molti di noi toveranno molti talenti da spendere in comune. Io ho cominciato a spendere i miei.... carla
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di cortinovis Venerdì, 17 aprile 2009 ore 09:21 (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Benvenuta!, libera di pensare, libera di sceglere da che parte politica stare, sono con te per le unioni civili, non sono con Bruni perchè la cementificazione bisogna fermarla mentre questa amministrazione si fanno "bolle SACE" "BolleEnel" ecc... Speriamo di trovarci per spendere i nostri talenti si gli elettori vorranno. Ciao |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di Von_Clausewitz Venerdì, 17 aprile 2009 ore 09:33 (Info Utente | Invia un Messaggio) | Una domanda ed una provocazione alla neo-candidata:
1-in che modo ritieni che le istanze del mondo gay-trans possano essere applicate nella politica municipale?
2-Ma non è che data la tua competenza, qualora venissi eletta, finisce che ti occupi più di bilancio che del resto?...
...Bella la battuta sull'ornitorinco :-) |
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[Nessun Soggetto] (Valutazione Commento :Non Corretto) di cicofelipe Venerdì, 17 aprile 2009 ore 12:48 (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ##### Il commento è stato giudicato non corretto in conformità alle regole di BergamoBlog. ##### |
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[Nessun Soggetto] (Valutazione Commento :Non Corretto) di carla Venerdì, 17 aprile 2009 ore 22:57 (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ##### Il commento è stato giudicato non corretto in conformità alle regole di BergamoBlog. ##### |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di carla Sabato, 18 aprile 2009 ore 00:02 (Info Utente | Invia un Messaggio) | Von Clausewutz ask for me:
1-in che modo ritieni che......
2-Ma non è che finisce che ti occupi di bilancio ...
Le domande sono pertinenti.
I comuni possono fare molto nelle politiche antidiscriminatorie.
Vi sono esperienze di tutto rispetto sull'argomento che posso essere di modello per Bergamo.
A Roma il comune ha aperto un "telefono amico" antidiscriminazione per la popolazione omosessuale e transessuale.
A Firenze il comune gestisce un osservatorio delle esisgenze sociali del mondo transessaule (sia "mtf" che "ftm") a partire dall'esigenze relative alle pari opportunità sul lavoro.
A l'Aquila il comune ha finanziato un centro di informazione della realtà GLT.
A Torino il comune ha stipulato un accordo con l'uni stat e col Poli grazie a cui gli studenti tansessuali possono avere il libretto col nome di elezione e non col nome di nascita e questo nome è riconosciuto sui mezzi pubblici, nelle code degli uffici comunali, ecc.
(è una micro "piccola soluzione" alla tedesca di ENORME valore per la mia gente. Enorme, significa diritto allo studio, mica *****)
Insomma si possono fare un bel po' di cose, cose pesanti e importanti per una marea di gente che vive e ha sempre vissuto le istituzioni come antagoniste o - nella migliore delle ipotesi - inutili.
Quanto alla seconda domanda....
bè, Perchè no?
Trans, lesbiche, gay non possono essere competenti?
Io penso che chi ha competenze, le ha indipendentemente dalla sua condizione di sesso, genere, religione, colore della pelle, ecc ecc e le deve poter usare in quanto competetente e basta.
Se sono in grado di leggere un bilancio, perchè non posso farlo?
perchè sono trans?
Non scherziamo.
Certo, la mia immagine del mondo è democratica, di pari opportunità ma fortemente competitiva.
Il nostro obbiligato futuro è questo. Ci paiccia o no, val la pena
Leggi il resto di questo commento... |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di carla Sabato, 18 aprile 2009 ore 00:34 (Info Utente | Invia un Messaggio) | Dear Cortinovis.
Thanks a lot about for your agreement about my choice. I really appreciate it.
Tutttavia dal mio estremismo borghese - per quel poco poco poco che ne so e che ho visto in questi anni - a me non pare che questa giunta abbia cementificato fuor misura. Tutto sommato, a guardare i numeri, non si può proprio dire.
Quanto al fatto della sace.., bè insomma... l'amministrazione pubblica serve a ottimizzare il protezionismo verso imprese che non sanno stare sul mercato o magari ad aiutare la ricerca di soluzioni alternative?
Lavoraere non è occuopare un posto di lavoro. Lavoro è produrre in modo economicamente vantaggioso.
Una significativa parte dell'industria manifatturiera della bergmasca è andata, sta andando e andrà in sofferenza in questo anno.
Si fa battaglia di retroguardia (assime al protezionismo leghista) o si comincia a pensare a diverse soluzioni?
E se il comunne spendesse soldi in formazione e se finanziasse incubazioni industriali?
Non saerebbe meglio?
...
Adesso è tardi, domani sabato ho da lavorare.
Ma le mie idee guida spero siano chiare: pari opportunità, competenza, competizione, sviluppo ...
thank a lot. Ci si vedrà
carla
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di LadyOscar () Venerdì, 17 aprile 2009 ore 14:23 (Info Utente | Invia un Messaggio) | La richiesta del registro delle unioni civili personalmente la trovo molto bizzarra.
L'istituzione che regola le unioni e' il matrimonio, non capisco il senso di crearne un'altra che abbia lo stesso valore, c'e' gia'!
Concordo con chi vuole estendere il matrimonio agli omosessuali.
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di Von_Clausewitz Venerdì, 17 aprile 2009 ore 16:29 (Info Utente | Invia un Messaggio) | d'accordissimo con lady oscar, e rilancio. Per i gay è un fatto importante trovare una forma di unione ufficiale, soprattutto per questioni ereditarie e di assistenza: se in una coppia omosessuale uno si ammala e sta in ospedale, il compagno/a non può risultare come "familiare", con quanto ne consegue.
Sugli etero invece il discorso ha una sua complessità: c'è il matrimonio civile, è vero, ma ci sono anche coppie che non si sposano per convenienza: sono ormai tanti i professionisti che nonostante guadagnino dei bei soldi non sposano le loro compagne (facendole figurare ragazze sole) per poter avanzare così nelle graduatorie degli asili nido e in tutto il resto. Queste vanno considerate volenti o nolenti coppie di fatto.
Chi si sposa non deve essere penalizzato! |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di carla Venerdì, 17 aprile 2009 ore 23:05 (Info Utente | Invia un Messaggio) | E' certo: per chi vuole sposarsi - se la cosa lo interessa - la cosa è bene che sia aperta a tutti.
Etero, diversamente etero, omo, trans, e chi più ne ha più ne metta, visto che l'umanità ha tante teste quantio tanti pensieri, quanti tenti orinetamenti di sesso genere e qualunque altro orientamento ci possa venire in mente.
Tuttavia, fra i 1000 e 1000 orientamenti c'è anche quello di chi sposarsi non vuole proprio. Ma vorrebbe comunque qualche garanzia sociale.
Dove sta il problema in questa cosa?
E' un problema ideologico per cui il mondo DEVE essere o bianco o nero, o sposato o celibe, o etero o gay fino in fondo, o questo o quello.... Aut, aut. Escusivo.
Mica funziona così il mondo; il mondo negozia, fa scelte a metà, sempre e ovunque c'è il tuitto e il suo contrario.
Accettiamo la realtà e proviamo a regolarla.
E' puro buon senso, non ti pare?
kiss you
carla
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di ale () Venerdì, 17 aprile 2009 ore 23:33 (Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.geocities.com/ale94 | E se lo Stato decidesse di andare oltre?
Registro delle unioni, punto. Senza ulteriori aggettivi, senza classificazioni di sorta.
Il matrimonio? Lasciato alle confessioni religiose di qualsiasi tipo. Un di più, senza valore legale.
So che è un'idea piuttosto radicale. |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata (Valutazione Commento :Corretto) di Davidao Sabato, 18 aprile 2009 ore 07:30 (Info Utente | Invia un Messaggio) http://davidepaolillo.wordpress.com/ | Io non lascerei l'esclusiva dei momenti topici della vita alla chiesa, anzi, tenterei di sviluppare delle forme laiche rituali, che mancano. Se i matrimoni sono ancora accettabili, i funerali laici in una città di provincia e per i comuni mortali non esistono. Piuttosto, se capisco quel che dice KVC, gli omosessuali hanno dei problemi di carattere civile legale di dignità umana (e questo scappò anche all'avv. ceci, se non ricordo male) mentre gli etero il contrario. Se una coppia che ha avuto un figlio riconosciuto dal padre vive di fatto insieme, va registrata come coppia di fatto e si mette in coda come tutte le altre, poi se non hanno voluto celebrare rito alcuno, son problemi loro. Forse qualcosa del genere in comune potrebbe avere una sua applicazione. Per la prima non ne ho idea, però sarebbe interessante capirne i margini di movimento.
Link di riferimento :http://davidepaolillo.wordpress.com/ |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di Zatran Giovedì, 23 aprile 2009 ore 12:21 (Info Utente | Invia un Messaggio) http:// |
Sono più dell'idea di ale che di Davidao sulla proposta "radicale" che poi "radicale" non è poi così tanto. Infatti pare che in Parlamento, non solo i radicali, si siano già dotati di alcuni diritti che ai Cittadini sono negati..
Carla che ne pensa? |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di carla Giovedì, 23 aprile 2009 ore 23:36 (Info Utente | Invia un Messaggio) | Il matrimonio è una istituzione sociale importante.
Imaptta sullo stato partimoniale (le radici sono il "munus" - la ricchezza materiale - del pater e dalla mater) della coppia, sui diritti sociali, sugli obblighi reciproci e nei confronti dalla prole, eccetera.
Ora questi fatti vanno regolati. Non me ne frega un accidente del vaolre "topico" dell'evento (poiche questo valore dipende dal come la legge regola le relazioni fra persone), mi interessa come questi diritti/doveri venngono regolati.
Nella nostra società le "coppie di fatto" crescono e i matrimoni calano (e quelli religiosi tracollano); oggi nascono più figli "irregolari" che non "regolari" (ma il nostro diritto di famiglia ignora la cosa).
Non servono discorsi sui massimi sistemi, servono leggi e regolamenti che tengano conto di questa realtà.
Si tratta di sempice puto buon senso.....
carla
Ono? |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di ureidacan Venerdì, 24 aprile 2009 ore 10:00 (Info Utente | Invia un Messaggio) | Io ritengo invece che il Nuovo Diritto di Famiglia (lo chiamiamo ancora così anche se la legge ha oramai 34 anni) equipari il figlio legittimo a quello naturale, sia all'interno dei diritti familiari che rispetto a quelli successori.
Se un figlio nasce fuori dal matrimonio e viene riconosciuto solo dalla madre, in linea successoria parteciperà in egual misura agli altri eredi cosiddetti legittimi e cioè agli altri figli legittimi della madre, se viene riconosciuto anche dal padre partecipa alla successione del padre e della madre.
Il problema invece della convivenza pone alcune preclusioni ancora rispetto al alcuni diritti legati alla successione nei contatti (contratto di affitto), al Tfr del coniuge e naturalmente alla successione (in mancanza di testamento del convivente).
Occorerebbe che ci fosse uno sforzo legislativo che equiparasse il convivente al coniuge, anche se mi rendo conto che andrebbe comunque presa in considerazione almeno un minimo di durata della convivenza stessa. |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di Zatran Venerdì, 24 aprile 2009 ore 11:48 (Info Utente | Invia un Messaggio) http:// |
Non è dato sapere nemmeno il minimo (o il massimo) della durata di un matrimonio.La tendenza è quella che Carla ha evidenziato. Coi registri si fa un passo avanti nella direzione di riconoscimenti che, per ora, sono solo degli accupanti gli scranni parlamentari. |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di ureidacan Venerdì, 24 aprile 2009 ore 17:54 (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Sì è vero quello che dice Zatran. I registri delle unioni civili nei comuni dovevano avere lo scopo principale di certificare l'inizio della convivenza; però sarebbe stata la legge, i pacs , che doveva servire ad equiparare i conviventi alle persone unite in matrimonio sotto il profilo dei diritti civili. |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di Zatran Venerdì, 24 aprile 2009 ore 18:27 (Info Utente | Invia un Messaggio) http:// |
E' evidente che chi già possiede i diritti in questione ha interesse a non estenderli a tutti i cittadini. |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di ale () Venerdì, 24 aprile 2009 ore 20:43 (Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.geocities.com/ale94 | | Non vedo perché chi già possieda determinati diritti dovrebbe essere interessato a non vederli estesi a tutti i cittadini. Su questo concetto si gioca tutta la comunicazione del fronte neocone, la famosa "difesa del matrimonio/della famiglia tradizionale". Riconoscere l'esistenza di diritti che esistono e sono propri delle persone in quanto tali, lede o limita in qualche modo i diritti delle persone che già se li vedono riconosciuti? |
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di MauroSAP Venerdì, 24 aprile 2009 ore 21:58 (Info Utente | Invia un Messaggio) http:// |
Sì, questa materia, anche se complessa e delicata, vale davvero la pena sia posta sempre tra le primarie.
Una delle obiezioni che non si capiscono con facilità è quella di contrapporre ad una esigenza specifica di diritti alcuni doveri che i rilievi di Carla azzerano in partenza: i matrimoni calano, quelli religiosi precipitano..che sia producente per tutti un riesame del tutto?
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Re: Città per tutti. Carla Turolla candidata di carla Sabato, 25 aprile 2009 ore 21:20 (Info Utente | Invia un Messaggio) | Per capire quanto la società italica si sia secolarizzata, basta una lettura dell'annuario Istata (costa caro - 50 euro - ma è una miniera di verità)
Nel '75 c'erano circa 500,000 matrimoni l'anno; nel 2007 non arrivano a 260,000.
Nel '75 erano tutti religiosi o quasi; nel 2007 quelli religiosi sono stati nemo di 160,000, gli altri sono stati civili.
nel '75 circa il 55% della popolazione andava in chiesa almeno una volta al mese; nel 2007 meno del 18%.
fra il 75 e il 2007 il tasso di natalità è calato di poco ma circa il 40% dei mati oggi nasce fuori dal matrimonio e la cosa non deve sorprendere: in Francia, germania, UK, BeNeLux, ecc la maggioranza dei nati nasce fuori dal matrimonio.
Insomma qui da noi c'è un problema di buon senso: visto che la gente non si sposa, convive e fa figli, dobbiamo madarli tutti all'inferno con via rapida e anticipata?
Invece non sarebbe megluio capire come ***** fare?
kiss
carla |
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[Nessun Soggetto] (Valutazione Commento :Non Corretto) di cicofelipe Domenica, 26 aprile 2009 ore 10:50 (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ##### Il commento è stato giudicato non corretto in conformità alle regole di BergamoBlog. ##### |
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