Bergamo. Il futuro e la compatibilità ambientale dell’aeroporto di Orio al Serio

Comunicato unitario Possibile, Rifondazione Comunista, L’Altra Europa, Mdp-Art.1, Sinistra Italiana

Il comunicato/volantino unitario della sinistra bergamasca, che sarà presente e invita a partecipare alla manifestazione indetta dai comitati aeroportuali con ritrovo alle ore 15.00 di sabato 28 ottobre 2017 al sottopasso via Aeroporto lato Oriocenter.

Il futuro e la compatibilità ambientale dell’aeroporto di Orio al Serio

La continua crescita dell’aeroporto di Orio al Serio è sempre più incompatibile con l’esistenza della vasta area urbanizzata del comune di Bergamo e dei comuni limitrofi. La qualità della vita delle popolazioni circostanti è sempre più compromessa a causa dell’inquinamento atmosferico e acustico ed esposta a rischio di incidenti.

La continua crescita del “Caravaggio” è governata solo da considerazioni economiche, senza tenere in conto gli aspetti di compatibilità ambientale, come invece prescriveva il decreto di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) del 2003.

Se da un lato il “Caravaggio” genera vantaggi in termini di attività economiche e di occupazione, dall’altro è essenziale controllare il volume del traffico aereo sulla base della necessità di salvaguardare il territorio, la popolazione, il diritto alla salute e alla sicurezza. I limiti alla crescita definiti dal PSA (Piano di Sviluppo Aeroportuale) e dal decreto di VIA sono stati ampiamente violati e vi sono forti preoccupazioni di ulteriori incrementi importanti del traffico aereo.

A fronte di questa situazione di non governo del sistema e di squilibri e conflitti crescenti, riteniamo che debbano essere messe in atto un insieme di azioni al fine di perseguire simultaneamente i seguenti obiettivi:

  1. Fermare la crescita e ridurre il traffico aereo attraverso la riduzione dei voli e un governo razionale degli aeroporti lombardi in presenza di scali sottoutilizzati (come Montichiari e Malpensa) e scali incompatibili con il contesto (come il Caravaggio).

  2. Mettere in atto, mentre si opera fattivamente per la riduzione dei voli, tutte le misure di mitigazione, come ad esempio la distribuzione delle rotte o il trasferimento dei voli notturni (senza incremento dei diurni) avendo cura che nessuna specifica comunità di cittadini sia penalizzata particolarmente.

  3. Avviare un processo di partecipazione sul futuro e la compatibilità ambientale dell’aeroporto. Il processo dovrà coinvolgere, nella piena trasparenza di tutte le informazioni (misure di rumore, dati di inquinamento), il più vasto numero di cittadini e le rappresentanze di cittadinanza attiva e non solo gli Enti e le Amministrazioni pubbliche interessate.

Tutti e tre questi obiettivi devono e possono essere perseguiti contemporaneamente. Privilegiare un solo aspetto porterebbe a non risolvere il problema di fondo di governo equilibrato del sistema o ad accrescere i con/itti tra diverse comunità di cittadini che hanno invece obiettivi comuni di qualità della vita.

Bergamo

Ottobre 2017

Possibile, Rifondazione Comunista, L’Altra Europa, Mdp-Art.1, Sinistra Italiana

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