Striscia di Gaza, se la casta dei funzionari dell’Onu si arrabbia sul serio!

Documento di condanna contro Israele
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Sono almeno 296 i nimori palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza dall’inizio dell’offensiva israeliana l’8 luglio scorso. Ma il bilancio è ancora provvisorio. E potrebbe aggravarsi nelle prossime ore. A renderlo noto è l’agenzia dell’Onu per l’infanzia, l’Unicef. “I bambini costituiscono un terzo delle vittime civili, e almeno 203 avevano meno di dodici anni. Intanto il numero complesivo dei morti supera i 1.600. Insomma, quella di Israle si conferma come una vera e propria mattanza. A dirlo con chiarezza lampante sono 400 professori di diritto internazionale e funzionari legati in qualche modo all’Onu. “Israele viola in modo ripetuto e flagrante il diritto internazionale umanitario e dei conflitti armati. La maggior parte dei recenti bombardamenti a Gaza manca di qualsiasi giustificazione militare accettabile e, al contrario, appare concepita per terrorizzare la popolazione civile”, si legge in un documento firmato da 400 personalità di riconosciuto prestigio. Nel testo si condanna il “disprezzo dei piu’ basilari principi del diritto internazionale” e “dei diritti fondamentali dell’intera popolazione Palestinese”. La dichiarazione chiama la comunita’ internazionale, le Nazioni Unite, la Lega Araba, l’Unione Europea e gli Stati Uniti, a mettere in atto efficaci meccanismi di accertamento delle responsabilita’, che “non possono essere ancora una volta ignorate e obliterate per servire interessi politici”, come afferma il Professor John Dugard, ex ‘Special Rapporteur’ delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori Palestinesi occupati sin dal 1967.”Ancora una volta e’ la popolazione civile, l’insieme dei soggetti protetti dal diritto internazionale umanitario, ad essere al centro degli attacchi. La popolazione di Gaza e’ stata presa di mira in nome di un diritto all’autodifesa di Israele legalmente non giustificabile, nel mezzo di una escalation di violenza provocata di fronte a tutta la comunita’ internazionale”, afferma la dichiarazione. Attacchi indiscriminati contro i civili, “da chiunque perpetrati, non soltanto violano il diritto internazionale, ma sono moralmente inaccettabili”, affermano i giuristi, che denunciano: “sono state uccise intere famiglie. Ospedali, cliniche e persino centri di riabilitazione per disabili sono stati attaccati e gravemente danneggiati Il numero di profughi interni ha superato la cifra di 240,000, molti dei quali rifugiati nelle scuole dell’agenzia Onu per i rifugiati Palestinesi rivelatesi pero’ tutt’altro che immuni agli attacchi israeliani”. E dare un avvertimento prima del bombardamento “non modifica il fatto che attaccare intenzionalmente un’abitazione di civili senza una dimostrata necessita’ militare rimane illecito e viola il fondamentale principio di proporzionalita’”. “E’ inaccettabile che la comunita’ internazionale non prenda alcun provvedimento mentre la popolazione civile di Gaza e’ intrappolata in una zona di guerra sovraffollata, senza ripari e senza vie di fuga da un pericolo terrificante”, afferma il professore Richard Falck.
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